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Se Philia fosse un libro...


     Se “Il Grande Gioco Splendente” fosse un libro, ora starebbe, di diritto e meritatamente, fra i testi di saggistica e critica d’arte più accreditati, nelle biblioteche e librerie specializzate. Ma il suo ideatore e creatore, Lino Lista, studioso di ermeneutica e simbolismo, et, in primis, sensibilissimo Poeta, che, per sua stessa confessione, rifugge la fissità del supporto cartaceo [salvo importanti eccezioni (*)], ha voluto che “Philia” fosse un luogo, un punto d’incontro di studiosi ed appassionati di arte, di poesia e di cultura umanistica, come lui affascinati da un enigma: il meraviglioso mistero della “Primavera” di Botticelli. Così ha affidato il suo invito al Web, realizzando un gioco interattivo, volto a scoprire la nascosta simbologia del famoso capolavoro.

     “Il Grande Gioco Splendente” è infatti “una sfida al mistero, lanciata sulla rete mondiale, con lo scopo di rivelare le figure più velate nella storia della pittura: quelle della Primavera di Alessandro Filipepi detto il Botticelli.”     [http://www.philia.it/il_gioco/start.htm]
e www.philia.it, il sito di Lino Lista, è il luogo virtuale che lo ospita.




“Sul finire degli anni Settanta del XV secolo (1477-78) il giovane Lorenzo di Pierfrancesco Medici, cugino di Lorenzo il Magnifico, commissiona, per la sua villa di Castello, un dipinto a Sandro Filipepi, meglio noto come Botticelli. Oggi quel quadro, una tavola di più di due metri d’altezza per tre di larghezza, è conservato agli Uffizi nella grande sala che prende il nome proprio dal pittore toscano. L’opera mostra nove figure inserite in un classico giardino all’italiana, caratterizzato da un agrumeto e dalle più svariate specie di fiori (80 riconosciute). Particolare non ininfluente sapere che il giardino di villa di Castello aveva le stesse caratteristiche presenti nel dipinto.”
[Da www.arte.it: articolo di Gianni Pittiglio]



     Il gioco ha avuto inizio nel luglio del 2000 con la pubblicazione del primo enigma. Poche e precise le regole: “La regia è del Grande Croupier, il nostro direttore di redazione. Le comunicazioni più significative sono affidate al Poeta, il quale si esprime solo in versi. All’attenzione di quest’ultimo potranno essere inviate, via e-mail, le soluzioni proposte.”

     Alla voce “I personaggi” troviamo sette sonetti, (qui riproposti per gentile concessione del Poeta), relativi alle figure, o gruppi, del dipinto sul cui significato allegorico si vuole indagare, essendo palese agli occhi dell’Autore, quanto ogni precedente ipotesi d’interpretazione sia lacunosa ed improbabile.


                                                       Zefiro
                                                       Clori
                                                       Flora
                                                       Le Grazie
                                                       Cupido
                                                       Mercurio
                                                       Venere


     In essi non viene rispettata la classica suddivisione in quartine e terzine, perché, come il Poeta spiega: “Io non divido fronte e sirma, sia per occultare il sonetto, sia perché, normalmente, proseguo nelle terzine il senso logico-sintatico delle quartine. Diciamo pure che è una forma metrica che uso quando ho bisogno di raccontare molto in pochi versi e perché, per certi aspetti, credo che le regole stringenti del sonetto siano una sorta di "constraints", di costrizioni dell'OULIPO.”

     Nel dicembre del 2002, in un articolo, apparso sul numero sei della rivista “Episteme” Lino Lista espone la sua interpretazione finale del mistero, da lui stesso da tempo intuita ed intravista, e ringrazia tutti i partecipanti al gioco:

     “L'analisi in origine eseguita, essenzialmente di natura simbolica, si è fondata sul significato "storicamente consolidato" dei fiori e dei segni presenti nella tavola. Per quanto concerne il riconoscimento dei fiori, il credito va all'opera edita da Leo Olschki e citata in bibliografia. Per quanto concerne i significati, sia dei fiori sia dei segni, mi sono giovato della collaborazione della Redazione virtuale di http://www.philia.it/.
Ai corrispondenti di Philia va parte del merito per la formazione della tesi interpretativa.”

[Lino Lista - “Episteme” n°6]

Per l’esposizione completa, rimandiamo al medesimo indirizzo o al numero sei della rivista citata.


     Un ultimo sonetto ne è la sintesi in versi:

                                                       Misteri della Primavera


     Ringrazio Lino Lista per avermi concesso di ospitare i suoi sonetti, perché, come lui stesso asserisce “i versi devono volare”. Dunque se ne dia la massima diffusione per apprezzarne sapienza e leggerezza.



(*) PUBBLICAZIONI di Lino Lista:
”Il Mosaico dell'Amore” Editrice Scuderi - Avellino – 1997
”Le Tre Grazie della Primavera”, Episteme, An International Journal of Science, History and Philosophy, n. 6 - Porzi Editore - Perugia, 2002
”Il Mistero del Vino di Cana” stessa rivista, n. 7, supplemento ad Arte in Foglio - Perugia, 2003
”A proposito della Primavera di Botticelli: perché Mercurio è Dante” idem, n. 8, supplemento ad Arte in Foglio - Perugia, 2004
”I veli di marmo di Raimondo di Sangro, Principe di San Severo” ancora n.8 di Episteme, supplemento ad Arte in Foglio - Perugia, 2004
”Raimondo di Sangro, il Principe dei Veli di Pietra” Bastogi Editrice - Foggia, 2005