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Per un amore improvviso


     di Giancarlo Grassi




Il “lavoro” fu realizzato dai due angeli addetti a tale scopo.
Indossavano mascherine e guanti protettivi ed avevano riposto le ali nell’apposito contenitore, secondo le istruzioni del Manuale Operativo.
Il corpo in esame giaceva su di un piano levigato di marmo bianco con venature in titanio.
Le radiografie, anteriori al decesso, indicavano chiaramente la presenza di un volto di donna ubicato nella cavità toracica, dietro lo sterno e leggermente decentrato a sinistra; ma, terminato il pur accurato lavoro di bisturi e forbici, non se ne incontrò nessuna traccia.
Il referto ufficiale dichiarò laconicamente: “Deceduto per un amore improvviso”.




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conlavitaintasca     idea e realizzazione di     ester margherita barbato